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Immigrazione

L'immigrazione nei Piani Sociali di Zona

Da questa pagina è possibile scaricare la pubblicazione completa: "L´integrazione sociale dei cittadini stranieri in Emilia-Romagna - Lettura dei Piani Sociali di Zona - Programma Attuativo 2008 – Programmazione finalizzata regionale".

Il report, realizzato nel maggio 2009, è a cura del Servizio regionale Politiche per l´accoglienza e l´integrazione sociale - Viale Aldo Moro, 21 40127 Bologna - Tel. 051-5277485 051-5277486 Segrspa@regione.emilia-romagna.it

Presentazione

Il materiale visionabile nel report è il risultato di una lettura quali-quantitativa del Programma attuativo 2008 dei Piani di Zona 2005-2007 secondo la prospettiva tematica delle politiche per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri.
Il tema della crescente presenza di persone straniere nel territorio regionale rappresenta una questione “trasversale”, che riguarda settori nevralgici delle politiche pubbliche (casa, lavoro, scuola, formazione, sanità ecc...).
Per questa ragione, la Regione Emilia-Romagna si è dotata di un “Programma 2009-2011 per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri”, strumento di programmazione interassessorile che intende promuovere una integrazione delle politiche di settore in materia di immigrazione.

Con il nuovo programma triennale 2009-2011 la Regione Emilia-Romagna ha operato una scelta più stringente, in particolare su 3 obiettivi strategici:
- La promozione dell’apprendimento e dell’alfabetizzazione della lingua italiana per favorire i processi di integrazione e consentire ai cittadini stranieri una piena cittadinanza sociale e politica;
- La promozione di una piena coesione sociale attraverso processi di conoscenza e mediazione da parte dei cittadini stranieri immigrati ed italiani;
- La promozione di attività di contrasto al razzismo e alle discriminazioni.

Detto ciò, riteniamo comunque importante dedicare un momento di approfondimento e riflessione nel merito delle progettazioni e degli interventi che in ambito sociale sono stati progettati per facilitare l’integrazione dei cittadini stranieri nel corso del 2008; anche al fine di verificare gli elementi di continuità e/o le esigenze di discontinuità rispetto alle indicazioni previste per i prossimi tre anni.
Con la programmazione 2009 infatti sono stati introdotte novità programmatorie estremamente significative.

Il Piano Sociale e Sanitario Regionale 2008/2010, approvato con delibera di A.L. 175/2008 ed il successivo Programma sociale 2008 approvato con deliberazione n. 196/2008 dalla Assemblea Legislativa, ha introdotto forti elementi di novità sul versante della programmazione socio-sanitaria volti a massimizzare i livelli di integrazione.
Viene superata, fra l’altro, la logica del riparto per programmi finalizzati di ambito distrettuale a favore di una programmazione regionale che valorizza l’autonomia e la responsabilità dei Comuni associati.
Le risorse che precedentemente finanziavano i Programmi finalizzati distrettuali riferiti a specifici target (come ad esempio gli immigrati stranieri) confluiscono nel Fondo Sociale Locale e verranno programmate, sulla base delle specificità territoriali, garantendo la destinazione di una percentuale minima di spesa a specifiche aree tematiche al fine di dare continuità alle prestazioni in atto. Individua fra le aree di bisogno quella rivolta alla immigrazione straniera.
Per questa ragione, il presente report dedica l’ultimo paragrafo ad uno sguardo d’insieme di una stagione programmatoria finalizzata che non sarà riproponibile tale e quale nei prossimi anni.
E’ fuori discussione che il sistema di welfare ha sempre più come riferimento un’utenza straniera, e ciò non può sorprendere visto che gli immigrati sono ormai quasi il 10% della popolazione, hanno una età media più bassa degli italiani, ed una composizione familiare tendenzialmente più numerosa.

In questo senso, a livello locale, occorre un raccordo tra le progettazioni finalizzate all’integrazione sociale degli immigrati ed il sistema universalistico di accesso ai servizi, perché risulta fondamentale qualificare il sistema di servizi abitativi, sociali, scolastici e sanitari per tutti, con una particolare attenzione alle specificità linguistiche, culturali e religiose di cui anche i cittadini stranieri sono portatori.
Le politiche e gli interventi programmati a livello regionale e locale, monitorati con questo report, sembrano positivamente accogliere questa prospettiva strategica di risposta ai bisogni delle persone immigrate straniere.

Anna Maria Dapporto
Assessore alla Promozione delle politiche sociali e di quelle educative per l’infanzia e l’adolescenza.
Politiche per l’immigrazione.
Sviluppo del volontariato, dell’associazionismo e del terzo settore


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