In questo senso, la Regione Emilia-Romagna ha promosso attività di ricerca e analisi (in particolare la ricerca WEST sulla donne provenienti dai Paesi dell’Est Europa sfruttate negli appartamenti e nei locali a intrattenimento sessuale); parallelamente, i diversi enti locali delle reti hanno cominciato a confrontarsi con il fenomeno emergente da diversi punti di vista e con diverse azioni sperimentali di raccolta e analisi dei dati territoriali e di contatto con i sex workers. Le acquisizioni sono state condivise in spazi di confronto e dibattito, sia interni (tavoli di coordinamento regionale, tavoli locali, incontri di formazione e supervisione ad hoc) che pubblici (convegni e conferenze promosse dai diversi progetti).
Su questo sfondo nell’agosto 2007 ha preso forma l’iniziativa di un progetto sperimentale di rete che si propone come possibilità di sistematizzazione dei risultati ottenuti dai singoli soggetti partecipanti rispetto alla specifica realtà della “prostituzione invisibile” e di sperimentazione di modelli di intervento eventualmente trasferibili e adattabili alle diverse realtà territoriali: cercando di capitalizzare le sperimentazioni agite su alcuni territori, i partner del progetto intendono studiare, costruire e testare un modello di intervento efficace, sostenibile e adattabile, che comprenda azioni di raccolta e analisi dei dati fenomenici, azioni di contatto diretto con il target, azioni di rete locale e regionale.