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Lotta alla tratta e allo sfruttamento: l'evoluzione del quadro legislativo e degli interventi


Nel corso dei suoi 12 anni di vita il Progetto Oltre la Strada si è sviluppato e ha conosciuto importanti modificazioni, sulla spinta dei tanti cambiamenti che si sono verificati e che hanno ampliato profondamente il tema della tratta.

Nel 1999, con l´entrata in vigore dell’art. 18 del D.lgs 286/98 che disciplina i programmi di assistenza e protezione sociale, la Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con la rete territoriale , ha dato continuità al lavoro svolto negli anni precedenti, attivando azioni a favore di donne e minori vittime della tratta e dello sfruttamento a fini sessuali attraverso un progetto specifico, co-finanziato nelle precedenti edizioni dei bandi dal Dipartimento Diritti e Pari Opportunità - Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Nel 2003 viene pubblicata sulla G.U. del 23 agosto la legge 11 agosto 2003 n. 228 , recante “Misure contro la tratta di persone” (in vigore dal 7 settembre).

Nel 2005 il decreto del Presidente della Repubblica del 19 settembre, n. 237 (“Regolamento di attuazione dell´articolo 13 della legge 11 agosto 2003, n. 228, recante misure contro la tratta di persone”) disciplina i programmi di assistenza ai sensi dell´articolo 13 della legge 11 agosto 2003, n. 228, definendo gli interventi rivolti specificamente ad assicurare, in via transitoria, alle vittime dei reati previsti dagli articoli 600, 601 e 602 del codice penale, adeguate condizioni di alloggio, vitto e assistenza sanitaria, idonee al loro recupero fisico e psichico. Essi devono prevedere in ogni caso:
a) fornitura alle vittime di alloggio e ricovero in strutture ad indirizzo segreto;
b) disponibilità per le vittime di servizi socio-sanitari di pronto intervento.

Nel 2006 il Dipartimento Diritti e Pari Opportunità emana il primo bando per la presentazione di progetti finalizzati alla realizzazione di programmi di assistenza a favore delle persone (italiane, comunitarie ed extracomunitarie) vittime di riduzione e mantenimento in schiavitù  (reati previsti gli artt. 600, 601 e 602 del Cod. Penale) ai sensi dell´articolo 13 della legge 11 agosto 2003, n. 228.

Nel dicembre 2006 si realizza un ulteriore ampliamento dei destinatari degli interventi ex art. 18/D.lgs 286/98 ad opera del D.L. n. 300 del dicembre 2006 (L. 17/07), che prevede la possibilità anche per i cittadini comunitari di accedere ai progetti di assistenza.

A partire dal 2006, anche a fronte del dato della crescente emersione di nuove e diverse tipologie di sfruttamento e di vittime intercettate dagli interventi che hanno ampliato la gamma dei destinatari delle azioni di protezione sociale il Progetto regionale Oltre la Strada ha quindi affrontato un nuovo potenziamento, diversificazione e ulteriore qualificazione del proprio sistema di azioni: attualmente l’azione regionale legata alla realizzazione di programmi di assistenza, protezione e integrazione sociale prevede dunque interventi diretti a persone, uomini e donne, maggiorenni e minorenni, extracomunitarie e comunitarie, vittime di varie forme di sfruttamento (sessuale, lavorativo, accattonaggio, attività illegali, espianto di organi) di riduzione e mantenimento in schiavitù e di tratta di esseri umani