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Prostituzione

I programmi di protezione e integrazione sociale ai sensi dell'art. 18 del D.lgs 286/98

Dal 2000, con l´entrata in vigore dell’art. 18 del D.lgs 286/98 che disciplina i programmi di assistenza e protezione sociale, la Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con la rete territoriale, ha dato continuità al lavoro svolto negli anni precedenti, e attraverso un progetto specifico, co-finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità - Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha attivate le azioni previste dal testo di legge, inizialmente a favore di donne e minori vittime della tratta e dello sfruttamento a fini sessuali, ed in seguito con l’estensione della normativa a favore di persone di ogni genere sessuale, maggiorenni e minorenni, extracomunitarie e comunitarie, vittime di varie forme di sfruttamento (sessuale, lavorativo, accattonaggio, attività illegali, espianto di organi), di riduzione e mantenimento in schiavitù, e di tratta di esseri umani.

Non appena una persona è presa in carico viene predisposto un programma individuale di protezione e integrazione sociale che prevede, innanzitutto, il suo inserimento in uno spazio di accoglienza riservato e tutelato e, successivamente, l’attivazione di una serie di altri interventi che faciliteranno il suo progressivo percorso verso l’autonomia e l’inclusione sociale. Le principali azioni sviluppate si articolano in:

Primo contatto (unità di strada, sportello, altri servizi a bassa soglia)
Attività di informazione, consulenza e counselling.
Pronto intervento ed Accoglienza in Emergenza.

Accoglienza abitativa
Prima e seconda accoglienza.
Accoglienza di donne vittime di tratta e di sfruttamento anche in stato di gravidanza e/o con figli minori a carico.
Accoglienza in appartamenti protetti.
Ricerca alloggio in autonomia.

Protezione (assistenza sanitaria, psicologica, legale e consulenze varie)
Attivazione dei diversi servizi sanitari e sociali.
Misure di accompagnamento e orientamento e sostegno.
Mediazione linguistico-culturale (in particolare con donne di nazionalità nigeriana).
Fornitura di sussidi.
Sostegno per eventuali rimpatri assistiti.

Attività mirate all´ottenimento del permesso di soggiorno ex art. 18
Tutela legale e assistenza per la regolarizzazione dei documenti e per l’inclusione sociale.

Formazione (alfabetizzazione linguistica, informatica, ecc. e corsi di formazione professionale)
Presa in carico di persone minori e adulte vittime di sfruttamento, e definizione di percorsi individualizzati mirati al raggiungimento dell´autonomia.

Attivazione di percorsi di formazione professionale.
Inserimenti formativi.
Attività mirate all´inserimento socio-lavorativo (borse lavoro, tirocini lavorativi, ecc.)
Realizzazione di percorsi di reinserimento socio-lavorativo per donne e uomini vittime di sfruttamento.
Attivazione di percorsi di alfabetizzazione ed orientamento al lavoro.