12/03/2007
Ferrara
Con il progetto “tRicicloPc” il personal computer ha vita più lunga con il software libero, riduce il pesante impatto ambientale dei rifiuti tecnologici, consente a più persone di avvicinarsi al mondo dell’informatica. Questi alcuni degli elementi “etici” del progetto che, dopo una fase sperimentale avviata nell´estate 2006, il Comune di Ferrara con operatori dell’Ufficio stampa e dell’assessorato all’Ambiente, Politiche per i giovani e Informatica e i volontari delle associazioni FerraraLug (Ferrara Linux User Group), IsF Ferrara (Ingegneria senza frontiere), il Csv (Centro servizi per il volontariato) e l´Aip (Associazione informatici professionisti) ha appena messo a punto.
Si tratta di un progetto di trashware (da trash=spazzatura e hardware=apparecchiatura informatica) che ha come obiettivo il riutilizzo proficuo di computer di proprietà dell’amministrazione comunale dismessi e altrimenti destinati alla rottamazione. Macchine informatiche “vecchie” ma ancora funzionanti, che con l’intervento della task force appositamente creata diventano dopo alcune operazioni (formattazione disco rigido e installazione del sistema operativo linux Ubuntu), nuovamente utilizzabili per un’utenza più allargata domestica e semiprofessionale.
Il protocollo operativo del progetto prevede che queste macchine vengano cedute in uso attraverso il Csv a scuole, associazioni e onlus che ne faranno richiesta. È già operativo un sito internet dal quale è possibile scaricare tutta la documentazione del progetto e per accedere al prestito gratuito a tempo indeterminato. Contestualmente alla consegna di queste macchine, verrà somministrato un corso base di Linux affinché i destinatari (associazioni, scuole, altro) possano utilizzare le macchine al meglio.
Un altro tassello importante del progetto, nella sua realizzazione concreta, è la collaborazione con l’Istituto Tecnico Industriale "N. Copernico - A.Carpeggiani di Ferrara, che nel marzo del 2007 è entrato ufficialmente a fare parte delle operazioni di ricondizionamento organizzando nei locali del Centro di documentazione ambientale, situati presso la sede staccata dell’Istituto stesso in via Pacinotti, incontri pomeridiani con cadenza settimanale, ai quali partecipano attivamente una trentina di studenti dell’indirizzo informatico. Si tratta di una opportunità di alternanza scuola lavoro, in base alla convenzione stipulata tra l´Istituto e il Comune di Ferrara. Sotto la supervisione di alcuni volontari delle associazioni Ferrara Lug e Isf, i ragazzi già in possesso di conoscenze informatiche di base potranno operare come Soggetti riqualificatori, provvedendo alla rimessa in funzione dei computer (assemblaggio e installazione).
Oltre a un vantaggioso riutilizzo dei computer che fornisce ossigeno alle scuole e alle associazioni dai bilanci spesso molto limitati, consente una riduzione del forte impatto ambientale causato da queste apparecchiature caratterizzate da una rapida obsolescenza e da una potenziale pericolosità delle materie prime impiegate per realizzare circuiti e componenti vari.