20/11/2009
Bologna
Un bilancio volto a sostenere il sistema Emilia-Romagna non solo nella fase di uscita dalla crisi, ma orientato a creare anche solide basi per una ripresa duratura, che salvaguardi i posti di lavoro, la qualità ambientale e sociale e lo sviluppo della società regionale come realtà moderna e socialmente coesa.
E’ la cifra del bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per il 2010 (entrate e spese per 14.111,2 milioni di euro), approvato dalla Giunta regionale e nelle prossime settimane al vaglio della Assemblea legislativa per il varo definitivo, assieme al Piano pluriennale 2010-2012 e al Documento di politica economico-finanziaria.
"E’ un bilancio solido - ha spiegato il presidente della Regione Vasco Errani - che ci permette di affrontare in modo organico la crisi economica da tutti i punti di vista, senza per questo rinunciare alle scelte che riteniamo strategiche per questa regione, come ad esempio l’impegno per l’innovazione e la ricerca, la salute, la tutela dell’ambiente anche attraverso il risparmio del territorio, la riqualificazione urbana, la trasformazione ecologica dell’economia, l’incentivazione delle fonti di energia rinnovabili, la promozione del sapere, l’incentivazione del trasporto ferroviario. Sono interventi che, assieme ad altri, ci permettono di guardare al futuro, al dopo crisi".
Nel commentare l´art. 42 sulla parità di accesso ai servizi, Errani ha sottolineato: “Con questo articolo abbiamo scelto di introdurre un elemento di antidiscriminazione, allargando la platea dei cittadini che utilizzano i servizi sociali e lo abbiamo fatto applicando una norma nazionale".
“Semplicemente riconosciamo anche alle diverse forme di convivenza previste dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 223 del 1989 il diritto all’accesso ai servizi regionali - ha precisato ancora Errani - Non è un articolo che norma la famiglia, fatto questo che non rientra nemmeno nelle competenze di una Regione”.
Errani ha anche annunciato la presentazione, durante la discussione in Assemblea legislativa della legge di bilancio, di un emendamento per modificare il calcolo dell’Isee con una particolare attenzione a favorire le famiglie numerose.
Nel bilancio la Regione pone in primo piano gli interventi in difesa dell’occupazione, finanziando gli ammortizzatori sociali posti a tutela del posto di lavoro, gli interventi a sostegno delle persone, delle famiglie, del lavoro e delle imprese, per salvaguardare il sistema del welfare e dell’ambiente, attraverso lo sviluppo sostenibile.
"Il tutto razionalizzando ulteriormente i costi di funzionamento dell’Ente - ha chiarito il sottosegretario alla presidenza Alfredo Bertelli - senza introdurre ticket o incrementare il prelievo fiscale, in linea con le priorità condivise con la società regionale e previste sia nel ´Patto per la qualità dello sviluppo´, sia nel ´Patto contro la crisi´, avviato nel 2009 con una dotazione di 520 milioni di euro per gli ammortizzatori sociali in deroga (tra risorse statali e risorse del Programma regionale Fondo Sociale Europeo), in modo tale da far fronte ai problemi posti dalla crisi nel biennio 2009/2010".
Per quanto riguarda il Patto di stabilità, che sta comportando diverse difficoltà per la gestione delle risorse da parte di molti enti locali, "stiamo lavorando ad una proposta innovativa - ha detto il presidente Errani - di sincero federalismo, condivisa con le Associazioni dei comuni e delle province: un Patto di stabilità territoriale che possa essere applicato all’insieme dei Comuni, delle Province e alla Regione, con un unico obiettivo territoriale e con maggiori margini di flessibilità, per governare insieme questi processi".
Le priorità, la manovra di bilancio
La Regione ha scelto di privilegiare alcuni ambiti di intervento decisivi per garantire un buon percorso di uscita dalla crisi, sostenendo da un lato le famiglie e dall’altro il sistema produttivo, investendo maggiori risorse proprie per contrastare gli effetti derivanti dai minori trasferimenti dallo Stato.
Tra gli impegni prioritari, in primo piano vi è la tutela del lavoro, attraverso il sostegno agli ammortizzatori sociali in deroga, nell’ambito del ´Patto contro la crisi´ promosso dalla Regione e sottoscritto dai rappresentanti del sistema economico e sociale dell’Emilia-Romagna. Per questo sono previste nel 2010 risorse regionali per 148 milioni di euro.
Per sostenere la competitività delle imprese sono previste risorse complessive per 108,9 milioni di euro, cui si aggiungono 226,5 milioni di euro di investimenti del Programma operativo regionale Fesr 2007-2013, che nel 2010 vedrà l’avvio della realizzazione dei tecnopoli per la ricerca industriale e delle nuove aree ecologicamente attrezzate.
Per il commercio e turismo sono previsti interventi in garanzia per 7,7 milioni di euro, mentre per l’industria e l’artigianato è prevista la costituzione di un fondo straordinario di garanzia di 50 milioni di euro, in gestione ai consorzi fidi regionali, che porta le risorse complessive a 95,7 milioni di euro. Per il sostegno al credito delle imprese agricole sono previste 9,7 milioni di euro.
Per l’internazionalizzazione delle imprese vanno 10 milioni di euro, mentre per il sostegno alla costruzione di reti di imprese e l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali sono destinati 6,5 milioni di euro, ai quali si aggiungono risorse europee pari a 8 milioni di euro.
Anche il programma del Fondo europeo per la pesca avrà risorse importanti, pari a circa 3 milioni di euro, mentre per la promozione turistica sono previsti interventi pari a 18 milioni di euro, a cui si aggiungono i fondi del Programma operativo Fesr 2007-2013 per oltre un milione di euro.
In uno scenario che subisce gli effetti pesanti della crisi, la Regione ha deciso di avviare azioni importanti nel campo della green economy. Oltre alla realizzazione delle aree ecologicamente attrezzate, che permetteranno di attivare investimenti specifici per la realizzazione di impianti a fonti di energia rinnovabile, sono previsti interventi per dotare gli edifici pubblici di fonti di energie fotovoltaiche e per avviare la certificazione energetica degli edifici. Per questi interventi sono previste risorse pari a 76 milioni di euro.
Altro settore cardine di intervento è il sostegno al welfare, con un impegno per l’accesso ai servizi di tutti i cittadini, senza alcuna discriminazione rispetto ai benefici previsti in ogni legge regionale.
Per le politiche sociali sono destinati quasi 88 milioni di euro, 22 dei quali costituiscono un Fondo straordinario al quale potranno attingere i Comuni, in crisi di risorse per effetto della diminuzione dei trasferimenti statali. Saranno sostenuti economicamente soprattutto gli interventi a tutela degli adolescenti, dei giovani e per prevenire rischi di abbandono o maltrattamento.
Nel 2010 la sanità potrà contare su oltre 7.788 milioni di euro provenienti dal fondo sanitario nazionale. Ma si tratta di risorse insufficienti per coprire il fabbisogno del Servizio sanitario regionale, e quindi restano fondati motivi di preoccupazione per il pieno sostegno alla qualità dei servizi sanitari resi ai cittadini dell’Emilia-Romagna. In questo senso la Regione prevede di investire proprie risorse, in misura significativa, per il miglioramento dei servizi per la salute.
Viene inoltre incrementato il fondo per la non autosufficienza degli anziani di ulteriori 10 milioni di euro, superando così i 410 milioni di euro. 188 milioni di euro, che si aggiungono al rifinanziamento degli investimenti previsto dal nuovo Patto per la Salute, saranno destinati per la realizzazione, ristrutturazione, acquisto, completamento di strutture sanitarie.
Per il diritto allo studio, l’accesso al sapere, l’istruzione, le borse di studio e per il lavoro e la formazione sono previsti complessivamente 411,71 milioni di euro, a cui si aggiungono 7 milioni per l’edilizia scolastica e universitaria e l’acquisto di attrezzature.
Sempre nell’ambito degli interventi a tutela delle famiglie, sono previsti interventi per la realizzazione di 10.000 alloggi in 10 anni, per l’affitto e per la prima casa. Per sostenere l’acquisto della casa per giovani coppie sono previsti ulteriori 12 milioni di euro, che si aggiungono agli oltre 13 milioni già previsti nel 2009. Per il sostegno all’affitto è previsto un fondo per 3 milioni di euro.
Confermati gli indirizzi di legislatura in tema di cultura. In particolare, viene destinata particolare attenzione alla differenziazione dell’offerta culturale e della sua diffusione sul territorio. L’impegno per il 2010 è di circa 25 milioni.
I giovani sono una risorsa per la crescita del territorio. Per questo la Regione interviene in questo ambito, in stretta relazione con gli enti locali, sul versante della creatività giovanile e dei centri di aggregazione.
Per il trasporto pubblico locale e i sistemi di mobilità sono destinati 938,59 milioni di euro, di cui 491 milioni per la rete stradale e per l’acquisto e l’adeguamento di bus anti-smog, per il potenziamento delle linee e l’acquisto di nuovi treni.
Per riequilibrare il sistema di trasporto delle merci, sviluppando quello ferroviario, sono previsti 3 milioni di euro per le imprese logistiche e ferroviarie (condizione è che "scontino" il contributo dalle tariffe applicate ai clienti). Queste misure si collocano nell’ambito della realizzazione del progetto “La cura del ferro”.
Per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile sono previste risorse pari a 156,26 milioni di euro, mentre all’agricoltura sono destinati 116 milioni di euro. Inoltre la Regione cofinanzierà il Piano di sviluppo rurale 2007-2013 con circa 90 milioni di euro.
Gli interventi di sicurezza territoriale, difesa del suolo e della costa e gli interventi di protezione civile saranno complessivamente finanziati per 142,94 milioni di euro.
Continua l’impegno della Regione per razionalizzare il funzionamento della propria struttura amministrativa. Alcuni interventi, come ad esempio il passaggio del Bollettino ufficiale dalla carta al formato digitale, consentono consistenti risparmi. Nel complesso, questo ed altri interventi portano ad una riduzione della spesa per il funzionamento dell’Ente, in linea rispetto ad un andamento ormai costante da diversi anni. Il dato di previsione per il 2010 è inferiore dell’1,5% rispetto al dato 2009.
Continua anche la riduzione dello stock del debito della Regione: nel 2010 si riduce rispetto all’anno precedente di 55,84 milioni di euro. L’Emilia-Romagna è, tra le regioni a statuto ordinario, quella che presenta il più basso indebitamento pro capite e il più basso indebitamento su Pil regionale.