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Qualità sociale

Donne e lavoro: un'identità difficile

Fino al 14 febbraio una mostra a Imola

04/02/2010
Bologna

Un viaggio per immagini attraverso le complesse sfaccettature che caratterizzano il rapporto donna-mondo del lavoro, una dimensione che evolve, arretra e progredisce, acquisisce senso e muta con la società. Fino al 14 febbraio Imola ospita presso la Salannunziata di via Fratelli Bandiera 17/A la mostra storico-documentaria “Donne e lavoro: un’identità difficile. 1860|1960 lavoratrici in Emilia-Romagna”, realizzata nell’ambito delle iniziative del Comitato per le celebrazioni del 60º anniversario della Costituzione italiana composto da Regione, Provincia e Comune di Bologna, Ufficio territoriale di Governo e Università di Bologna, Ufficio scolastico regionale.

Curatto da Rossella Ropa e Cinzia Venturoli, il percorso si dipana lungo 42 pannelli che regalano un affresco dettagliato sulla doppia faccia dell´inclusione e dell´esclusione femminile dalla sfera professionale, le cause delle differenze di trattamento, le tappe e i tempi del cambiamento.
Dai lavori ritenuti “naturalmente maschili” alla fine dell’Ottocento alla possibilità di esercitare tutte le professioni a partire dalla fine della prima guerra mondiale, dai passi indietro durante il periodo fascista fino al raggiungimento della parità con le lotte degli anni 1950-1960.
E la narrazione accompagna il visitatore tra riviste e associazioni, alla scoperta delle donne che si sono fatte portavoce delle richieste delle lavoratrici e sempre con la lente d´ingrandimento puntata sui fattori che compromettevano la parità di diritti: un salario più basso, lo status inferiore, minore qualificazione. Come è cambiato il perimetro del "riconoscimento" normativo e contrattuale all´interno del quale si sono confrontati i campi di forza delle parti sociali, come tutto questo si ripercuote sulla mentalità e sul senso comune nel corso delle fasi storiche.

Due le sezioni principali: la prima, “Dall’Unità d’Italia alla prima guerra mondiale”, racconta delle attività di quella fase storicai, dei lavori di cura, delle lavoratrici dello Stato, con approfondimenti tematici sulle lotte delle donne in campagna e in città.
Dopo un focus sul lavoro femminile durante il primo conflitto mondiale, si apre la seconda sezione “Dal regime fascista agli anni Sessanta” suddivisa a sua volta in due parti: “Il fascismo e la seconda guerra mondiale” e “Dal dopoguerra agli anni Sessanta”.

Alla mostra è dedicato anche l’omonimo volume pubblicato per la collana Erba (Emilia-Romagna Biblioteche e Archivi) dell’Ibc- Soprintendenza beni librari e documentari (n. 70, Editrice Compositori, Bologna).

Gli orari di apertura sono:
sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19
dal lunedì al venerdì, dalle 16 alle 19.