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Anziani

A come anziano, A come attivo

La fotografia degli over 64 dell’Emilia-Romagna in “Passi d’argento”, un’indagine su salute e qualità della vita promossa dal Ministero della Sanità e sviluppata in diverse regioni. E domani, 22 gennaio, appuntamento a Bologna con la Terza Conferenza PAR-Piano d’azione regionale per la popolazione anziana

21/01/2010
Bologna

Quasi uno su due si sente più povero, con difficoltà ad arrivare a fine mese. Ma in generale attivi, discretamente in salute, consapevoli di essere una risorsa importante per la famiglia. Perché il 52% di loro ha un peso specifico nella rete familiare e nella collettività in cui si muove e con la quale interagisce. Perché per esempio impegnati nella cura dei nipoti o in attività di volontariato.
Sono gli anziani dell’Emilia-Romagna, la popolazione over 64 passata al microscopio da “Passi d’argento”, un’indagine su salute e qualità della vita promossa dal Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie del Ministero della Sanità e realizzata in diverse regioni italiane, tra cui anche Liguria, Puglia, Sicilia, Toscana e Valle d’Aosta (con il coordinamento della Regione Umbria).
Premessa metodologica e bussola operativa sono le Linee guida indicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: salute, partecipazione e sicurezza come architrave dell’invecchiamento attivo (Active Ageing). Scopo ultimo del progetto? Non soltanto garantire uno strumento di monitoraggio permanente, ma fornire informazioni utili alla progettazione dei servizi sociali.
La presentazione stamattina nella sala Auditorium della Regione Emilia-Romagna.

Una fotografia accurata su 620 persone con un’età media di 75 anni, - grazie al lavoro di 90 operatori - un punto di osservazione che testimonia anche del grado di coinvolgimento all’interno della comunità di riferimento, se quasi un terzo degli intervistati dichiara di partecipare ad attività di gruppo (per esempio nei Centri anziani), mentre 5 su 100 sono frequentatori di corsi di inglese, di informatica, o comunque sono in confidenza con strumenti di crescita culturale.
Di contro, il 10% è a rischio di isolamento, mentre il 22% non può contare su aiuti (gratuiti) per le piccole commissioni.

E la salute come va? Il 30% del campione dà un giudizio positivo, sebbene sia del 42% la percentuale di anziani che si sente peggio di un anno fa. Con 19 su cento che registrano sintomi di depressione. E un 12% complessivo di persone non autosufficienti in almeno un’attività quotidiana.

Domani, 22 gennaio, la Regione Emilia-Romagna organizza presso la sala Auditorium della sua sede (ore 9,30) la Terza Conferenza Par-Piano d’azione regionale per la popolazione anziana: obiettivi e sinergie per lo sviluppo delle politiche rivolte alla terza età. Si passeranno in rassegna le attività realizzate attraverso il Par nel 2009, i dati sul trasporto sociale, il futuro del sistema socio-sanitario. Orizzonte di senso dell’appuntamento, un impegno che è anche uno stimolo: costruire una vera società “per tutte le età”.



(Foto Gaia Levi)


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