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Anziani

"Servizi di qualità, equità e coraggio per dare un futuro alla comunità che cambia"

Il presidente della Regione Vasco Errani conclude i lavori della Terza Conferenza PAR-Piano d’azione regionale per la popolazione anziana. Ricordando anche i 420 milioni di euro investiti dalla Regione nel 2010 nel Fondo per la non autosufficienza.

22/01/2010
Bologna

"Il nostro obiettivo è dare servizi di qualità alle persone, per garantire equità e dare un futuro alla nostra comunità che cambia”. Il presidente della Regione Vasco Errani ha concluso questa mattina a Bologna i lavori della Terza Conferenza sul PAR, il Piano di azione regionale che promuove e realizza politiche e interventi innovativi e integrati a favore della popolazione anziana. Popolazione che al primo gennaio 2009 supera i 975mila over 65 (22,5% del totale).

“La società è cambiata e noi abbiamo la voglia, il coraggio e la determinazione di porci il problema di dare risposte a questo cambiamento”, ha detto Errani chiudendo i lavori che erano stati aperti dal sottosegretario alla Presidenza Alfredo Bertelli e a cui hanno partecipato gli assessori regionali Gian Carlo Muzzarelli, Giovanni Bissoni e Anna Maria Dapporto, insieme ai rappresentanti degli enti locali, dei sindacati e delle associazioni di volontariato.

“In Emilia-Romagna - ha spiegato il presidente - stiamo facendo un lavoro di grande qualità. Il fatto che cresca l’aspettativa di vita è assolutamente positivo per la società e per le persone. E’ un elemento di dinamismo ed è anche una grande sfida di innovazione e cambiamento che noi abbiamo accettato, innovando e integrando le nostre politiche e investendo ingenti risorse”.

Errani ha ricordato i “420 milioni di euro investiti dalla Regione solo per il Fondo per la non autosufficienza nel 2010 (quando il Governo nazionale, solo dopo l’insistenza di Regioni ed enti locali, ne investe 400)” e ha aggiunto: “Stiamo lavorando sull’integrazione dei servizi per gli anziani, sulla domiciliarità e per costruire una società che sia in grado - dal punto di vista della casa, dei servizi, dei trasporti, del territorio - di accogliere positivamente la grande novità rappresentata dalla crescita dell’aspettativa di vita. Da questo punto di vista lo sforzo che stiamo facendo insieme ai Comuni, agli enti locali, alle forze sociali, al terzo settore, al volontariato, al profit e no profit, concordando un progetto è un fatto di assoluta qualità”.

Le priorità individuate dal primo programma triennale 2007¿2009 per l’utilizzo del Fondo per la non autosufficienza sono lo sviluppo dell’assistenza domiciliare integrata, l’aumento dell’assegno di cura per anziani non autosufficienti, la qualificazione delle assistenti familiari, i servizi di telesoccorso e teleassistenza, l’accoglienza temporanea “di sollievo”, il sostegno alle reti informali di solidarietà sociale.
Nel 2009 il totale degli utenti aiutati con le risorse del Fondo ha superato i 62mila, con 7.000 nuove persone prese in carico (6.100 anziani e 900 disabili).


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