Come tagliare il legno, quali sono gli utensili giusti

Come tagliare il legno, quali sono gli utensili giusti

Gli utensili per tagliare il legno

Per lavorare il legno serve tanta maestria e gli utensili adatti; per iniziare non servono altro che lame, utili per tagliare i pezzi a piacimento, e quindi pialle, indispensabili per raddrizzare e dimensionare i pezzi a seconda delle necessità.
Concentriamoci sui tagli, un’operazione che diventa semplicissima solo quando si dispone di lame circolari per legno adeguate allo scopo; le seghe professionali non sono tutte uguali e differiscono nei dettagli. Vediamo insieme quali sono le caratteristiche delle lame circolari per legno da tenere presenti in fase di acquisto al fine di procurarsi l’utensile adatto ed evitare di comprare una lama inadeguata alla macchina di cui si è in possesso.
In tal senso è necessario tenere presenti i seguenti punti:

  • dimensioni della lama circolare per legno;
  • diametro del foro di montaggio;
  • spessore e materiale della sega;
  • numero e tipologia dei denti da taglio.

Lame grandi e seghe piccole

Le circolari professionali per legno possono essere impiegate per tagliare cornici con estrema precisione, per segare montanti e traversi di porte e finestre, oppure ancora per dimensionare le travi che sostengono i solai di una villetta; parliamo chiaramente di tre settori completamente distinti che richiedono l’impiego di lame specifiche.
Se il nostro compito consiste nel preparare le grosse travi che servono per montare il tetto di un’abitazione avremo bisogno di una lama per sega circolare di grande diametro, dotata inoltre di denti di ottima qualità dalla sezione abbastanza ampia (anche oltre il cm); in questo modo avremmo la certezza (applicando l’utensile a un macchinario altrettanto potente) di terminare il nostro compito in tutta sicurezza senza incorrere in infortuni o danni, situazioni che potrebbero accadere facilmente quando si ha a che fare con oggetti di dimensione generosa.
Quando si devono tagliare per esempio montanti di porta o finestra è invece molto più utile utilizzare una lama più piccola che sia ben equilibrata e monti un numero di denti superiore rispetto alla precedente in relazione al diametro (passo più piccolo), perchè in tal modo si ottiene una migliore pulizia di taglio a scapito della velocità di sezionamento.
Se l’obiettivo è tagliare cornici diventa necessario “raffinare” ulteriormente ed è quindi utile scegliere una lama ancora più piccola che risponda ai seguenti requisiti: diametro e sezione ridotti, passo ravvicinato, denti dalla sezione più piccola (2 mm).

Tipologie di lama in commercio

Il mercato mette a disposizione degli utenti numerose tipologie di sega circolare ed è possibile scegliere anche in base ai materiali impiegati, importanti proprio in relazione al tipo di legno che si intende lavorare. Nel dettaglio gli shop online di lame professionali propongono le seguenti soluzioni:

  • lame a placchette di carburo: hanno un’eccezionale resistenza all’usura e si comportano bene in presenza di legni duri, pannelli in MDF e compensati di grande spessore (ricchi di colla fra uno strato e l’altro). Generalmente queste seghe circolari per legno professionali sono contraddisitinte da un passo ridotto al fine di evitare contraccolpi o “strappi” procedendo controvena: per le stesse ragioni i denti presentano alle “spalle” una zona di scarico abbastanza ampia (in tal senso è possibile notare un porta-coltello conico o molto inclinato verso il centro della lama);
  • seghe in acciaio temperato: rispetto alle precedenti hanno prestazioni lievemente inferiori soprattutto per quanto riguarda la finitura del pezzo: tuttavia tagliano con buona precisione e sono in grado di sezionare anche materiali plastici e ferrosi senza troppi problemi. Si tratta di una tipologia di lama immancabile nel kit della maggior parte degli hobbysti;
  • lame in acciaio “rapido”: sono spesso snobbate per via del loro potenziale inferiore nelle prestazioni, ma i professionisti sanno senza dubbio valorizzarle. Le lame “HSS” costano poco e possono tagliare con notevole precisione in special modo i legni teneri; uno dei loro vantaggi più evidenti consiste nella possibilità di molarle un numero indeterminato di volte riottenendo sempre le prestazioni “originarie”. A tal proposito è importante ricordare che una lama per legno di tipo HS sopporta molto meglio il solito “chiodo” che purtroppo non si è avuto modo di notare prima del taglio.
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