Costume e società

Respirazione orale: perché è importante curarla

Una delle cattive abitudini che più frequentemente richiede una terapia ortodontica in età infantile, è quella della respirazione orale. Il trattamento precoce di tale condizione è fondamentale, in quanto essa è tra le possibili cause di molte alterazioni nello sviluppo di denti e ossa del volto. L’attenta osservazione del genitore è pertanto uno step fondamentale in fase diagnostica. In caso di conclamata respirazione orale nel bambino, l’ortodontista potrà successivamente valutare il trattamento ideale e l’eventuale coinvolgimento di altri professionisti sanitari. Ne abbiamo parlato insieme al Dottor Gola che svolge la sua attività come dentista a Pavia.

Respirazione orale: definizione e sintomatologia

Nei casi di respirazione orale del bambino, l’aria immessa durante l’atto respiratorio, passa dalla bocca piuttosto che dal naso. Tale condizione può essere classificata nei seguenti modi:

  • Respirazione orale obbligata: causata dalla presenza di ostruzioni oggettive che non rendono possibile la respirazione nasale (ad es. polipi nasali, deviazioni o malformazioni del setto nasale, ipertrofia adenoidea);
  • Respirazione orale facoltativa: in questo caso l’errata respirazione è causata da abitudini viziate o da altre condizioni transitorie (ad es. rinite allergica).

In presenza di respirazione orale, le conseguenze sono molteplici. Innanzitutto il bambino risulta più esposto a germi e altri agenti patogeni, in quanto viene a mancare l’azione filtrante compiuta dalle narici. Questo si traduce in una maggiore predisposizione allo sviluppo di infezioni a carico di tonsille, adenoidi e faringe. L’aumentato passaggio di aria nella bocca causato dalla respirazione orale provoca inoltre secchezza delle fauci, riducendo dunque sensibilmente la produzione di saliva. In questo modo il cavo orale risulta non solo meno idratato, ma anche meno protetto. La saliva svolge difatti un importante ruolo nella regolazione del microbioma orale, contribuendo a evitare carie, gengiviti e altre patologie, che saranno invece più frequenti in caso di respirazione orale. Conseguenze importanti si hanno anche sul versante dello sviluppo osseo-dentale. Tra i sintomi più importanti:

  • Struttura alterata del cavo orale (ad es. palato stretto, malocclusioni o malposizioni dentali/scheletriche causate da morso incrociato o aperto);
  • “Facies Adenoidea”, ovvero una serie di alterazioni del volto causate dalla respirazione orale nel bambino (ad es. esposizione gengivale durante il sorriso, narici strette, occhiaie, viso allungato);
  • Problemi nella postura del viso (ad es. mandibola ruotata, lingua abbassata sul pavimento orale).

Infine, la respirazione orale può contribuire a un peggioramento della qualità del sonno e, secondo alcuni studi, anche all’insorgenza dell’ADHD, Il disturbo da deficit dell’attenzione/iperattività.

Respirazione orale nel bambino: come intervenire

Dal momento che la respirazione orale nel bambino ha diverse conseguenze, è solitamente richiesto un approccio multidisciplinare. Nei casi di respirazione orale facoltativa è importante che già il genitore provi a correggere alcuni comportamenti che possono accentuare quest’abitudine, tra cui una protratta suzione del pollice o un ricorso eccessivo al ciuccio. Se invece la respirazione orale è obbligata, sarà necessario l’intervento di un otorino-laringoiatra, per risolvere eventuali ostruzioni delle vie respiratorie. Altri professionisti sanitari potenzialmente decisivi nel trattamento della respirazione orale sono il logopedista e l’ortopedico, particolarmente indicato se tra le cause della patologia vi sono problematiche ossee congenite. Nell’ambito dell’odontoiatria, la figura che si occupa di intervenire in caso di respirazione orale nel bambino è l’ortodontista. Il trattamento ortodontico prevede il ricorso ad apparecchi per correggere eventuali posizioni anomale dei denti. In un primo momento si utilizzeranno degli apparecchi mobili, che verranno quindi applicati e rimossi giornalmente, per poi passare agli apparecchi fissi, che imprimono una rotazione correttiva ai denti. Un altro strumento ortodontico utilizzato nella terapia per la respirazione orale nel bambino è l’espansore rapido del palato. Il suo scopo è quello di ripristinare una corretta funzionalità delle vie aeree andando a correggere le alterazioni presenti a livello della struttura ossea palatale e mascellare. Espansore e apparecchi possono essere utilizzati insieme nel corso della terapia, a seconda della condizione del piccolo paziente. Leggi anche l’articolo: Tagli corti pratici over 60: Ecco 5 tagli di capelli corti per donne evergreen