Enogastronomia e Food

Etichetta digitale per il vino: Implementazione e vantaggi

Negli ultimi anni, l’industria vinicola ha visto un aumento significativo nell’utilizzo di etichette digitali per i propri prodotti. Questa innovativa tecnologia sta rivoluzionando il modo in cui i consumatori interagiscono con il vino, offrendo una vasta gamma di informazioni e vantaggi unici.

L’implementazione di un’etichetta digitale sulle bottiglie di vino permette ai produttori di fornire ai consumatori dettagli aggiuntivi sul prodotto, come la storia della cantina, il processo di produzione, le note di degustazione e persino abbinamenti consigliati.

Nel 2023 però l’etichettatura digitale ha iniziato a rivestire anche un ruolo “legale” in quanto è stata riconosciuta come un mezzo idoneo per rispettare le normative sull’etichettatura del vino. In particolare è possibile utilizzare questa modalità per comunicare ingredienti, dichiarazione nutrizionale e indicazioni di smaltimento degli imballaggi.

L’etichetta ambientale digitale per il vino

L’etichetta ambientale digitale per il vino fornisce ai consumatori le indicazioni per separare correttamente le varie componenti del packaging del vino, come la bottiglia, il tappo, la capsula e la gabbietta nel caso dei vini spumante.

La normativa di riferimento per l’etichetta ambientale del vino (e anche di tutti gli imballi in generale) è il decreto legislativo 116 del 3 settembre 2020, noto anche come “Decreto Rifiuti”. Entrata definitivamente in vigore il 01 Gennaio 2023 dopo una serie di proroghe, questa normativa indica come obbligatorie una serie di informazioni.

Per ogni componente di imballo è necessario infatti indicare:

  • il codice alfa-numerico che identifica la natura dei materiali di imballaggio stabiliti dalla Decisione 129/97/CE;
  • l’indicazione della raccolta o famiglia di materiale.

La Cantina può aggiungere anche delle informazioni facoltative al fine di aumentare la qualità della raccolta differenziata.

Ingredienti e dichiarazione nutrizionale

Accanto alla normativa italiana riguardante le indicazioni per la raccolta differenziata, il Regolamento Europeo n. 2117 del 2021 obbliga le Cantine a inserire in etichetta l’elenco degli ingredienti e la dichiarazione nutrizionale del vino. Obbligatori per i vini prodotti dopo l’8 Dicembre 2023, tali dati devono essere riportati seguendo determinati requisiti.

Per quanto riguarda gli ingredienti, oltre le materie prima come l’uva o il mosto concentrato, vanno inseriti gli additivi eventualmente utilizzati in fase di produzione del vino (come ad esempio la gomma arabica). Vanno inseriti dal più grande al più piccolo, con indicazione obbligatoria degli allergeni, anche se sono dei coadiuvanti tecnologici.

Per quanto invece riguarda la dichiarazione nutrizionale, essa deve necessariamente includere i seguenti valori:

  • valore energetico per 100 ml di prodotto espresso in kj e kcal.
  • grassi, con indicazione dei grassi saturi;
  • carboidrati, con indicazione degli zuccheri;
  • proteine;
  • sale.

La cantina, se vuole, può aggiungere ulteriori dati facoltativi, come ad esempio le fibre.

Tali indicazioni devono seguire le prescrizioni contenute nel regolamento europeo sull’etichettatura degli alimenti, ovvero il Regolamento UE 1169/2011.

La sfida per le cantine

Questa nuova mole di dati si aggiunge alle informazioni già presenti nella retro etichetta del vino. Come abbiamo potuto tutti notare tendo in mano una bottiglia di vino, le dimensioni di queste etichette sono ridotte e comunque gli spazi disponibili sono già utilizzati per descrivere le peculiarità del vino e per riportare altri dati obbligatori come ad esempio il numero di lotto o il grado alcolico.

Introdurre quindi tutte queste “nuove” informazioni comporta delle criticità; bisognerebbe aumentare le dimensioni dell’etichetta, con un aumento dei costi di stampa e con un’impatto non proprio gradevole dal punta di vista estetico. In alternativa, bisognarebbe rinunciare all’indicazione delle peculiarità del vino, perdendo però l’attenzione del potenziale cliente.

Inoltre, qualora cambiasse una di queste informazioni, andrebbero ristampate nuove etichette e buttate le bobine non completamente consumate, cosa non coerente con gli sforzi fatti nel perseguimento della sostenibilità ambientale.

La soluzione digitale

L’etichetta digitale per il vino rappresenta senz’altro uno strumento che può risolvere tutti questi aspetti. Innanzitutto ingredienti, dichiarazione nutrizionale e etichetta ambientale possono essere comunicate per via digitale e a stabilirlo sono le stesse normative di riferimento. L’importante è che non vengano tracciati i dati degli utenti ne che siano mostrate informazioni ai fini di marketing.

Per permettere agilmente l’accesso a tali informazioni, il Qr Code è senz’altro lo strumento ideale. Oltre ad essere molto conosciuto tra i consumatori e supportato da tutti gli smartphone messi in commercio dopo il 2017, il Qr Code occupa uno spazio molto ridotto ed è facile da collocare nelle retro etichette senza che queste debbano essere stravolte o rifatte da zero.

Inoltre, le etichette digitali possono essere aggiornate in ogni momento e quindi evitare di buttare bobine di etichette in caso cambi un’informazione.

Le etichette digitali possono raccogliere molte più informazioni sul vino e sull’azienda, garantendo una trasparenza di informazione ancora più elevata. Con le giuste modalità, possono essere mostrare le fasi delle produzione, i vitigni usati, le pratiche sostenibili, le certificazioni sul biologico e anche come contattare l’Azienda per richiedere informazioni aggiuntive.

Inoltre, se abbinato con tecnologia blockchain, il qr code può essere uno strumento efficace per garantire la tracciabilità del vino, dalla vigna fino al consumatore.

La scelta giusta

In conclusione, l’etichetta digitale del vino rappresenta un passo avanti significativo nel settore vinicolo. Questa innovazione non solo migliora l’esperienza del consumatore, ma offre anche ai produttori di vino un nuovo strumento per comunicare la storia, la qualità e l’unicità dei loro prodotti e anche di rispettare le normativa in tema di etichettatura.

È un ponte tra il mondo fisico e quello digitale, che consente ai consumatori di accedere a informazioni dettagliate sul vino con un semplice tocco o scansione. Per i produttori di vino, l’etichetta digitale offre l’opportunità di connettersi con i consumatori su un livello più profondo. Essi possono condividere la passione, l’impegno e l’artigianalità che entrano in ogni bottiglia di vino.

L’etichetta digitale del vino ha un enorme potenziale. Con la giusta implementazione, può migliorare l’esperienza del consumatore, aumentare la trasparenza e aiutare i produttori di vino a costruire un legame più forte con i loro clienti e a rispettare le diverse normative.