Lavaggio nasale nei bambini: come e quando farlo

Lavaggio nasale nei bambini: come e quando farlo

Chi è genitore, probabilmente sa che i neonati devono essere spesso soggetti al lavaggio del naso. Questa pratica utilissima, consente non solo di poter mantenere un livello di igiene alto, ma apporta anche moltissimi benefici sull’organismo. Effettuando costanti lavaggi nasali, un bambino, ma anche un adulto, è infatti in grado di detergere le proprie mucose sciogliendo il catarro e, di conseguenza, agevolare tutto il processo respiratorio.

I bambini sono senza dubbio i soggetti più frequenti a questo tipo di trattamento, perché in tenera età ancora non si è perfettamente in grado si soffiarsi il naso a dovere.
Questa pratica viene eseguita mediante l’utilizzo, oltre che dell’acqua, di una soluzione fisiologica, liquido in possesso dei requisiti necessari per ripulire le vie respiratorie.

A cosa servono i lavaggi nasali

I lavaggi nasali, secondo studi riportati da Farmacia33.it presentano diversi benefici sull’intero apparato respiratorio. In primo luogo lo mantengono costantemente pulito e poi consentono il drenaggio delle secrezioni in eccesso. Inoltre, il passaggio del liquido all’interno delle cavità nasali rimuove la totalità delle impurità precedentemente respirate, come allergeni, polveri e agenti patogeni. Ultima ma non meno importante caratteristica di questo lavaggio, è la proprietà di umidificare l’interno delle narici, facilitando la respirazione.

Indicazioni generali

Utili soprattutto per i ragazzi in fascia pediatrica, i lavaggi nasali consentono una perfetta detersione del naso e contribuiscono a eliminare allergeni, polveri e virus potenzialmente pericolosi per l’organismo. L’utilizzo di soluzioni saline o di soluzioni fisiologiche permette poi alle narici di acquisire maggiore pervietà e quindi favorisce la respirazione incrementando l’umidità delle mucose.
Oltre che per i bambini, questa pratica è anche fortemente consigliata a tutti coloro lavorano in ambienti chiusi, polverosi e aventi un clima secco, in quanto una serie di lavaggi nasali ben fatti permette di combattere preventivamente patologie fastidiose come sinusite, raffreddore, allergie e asma.

Effettuare lavaggi nasali con una certa costanza consente quindi di rinunciare ai comuni farmaci decongestionanti, utili per ridurre l’ostruzione delle vie respiratorie.

Perché fare i lavaggi nasali ai bambini

Non essendo ancora sviluppati, i più piccoli presentano cavità nasali sensibilmente più piccole a quelle di un uomo. Questa caratteristica porta spesso i bambini ad avere il cosiddetto naso chiuso. Per prevenire questa sgradevole situazione potenzialmente dannosa per il ragazzo, è opportuno prevenire e contrastare questi sintomi.

Come fare? Semplice, utilizzando una doccia nasale.

Come è ben noto, è possibile effettuare lavaggi nasali utilizzando una siringa senza ago e doccia nasale. Quest’ultima, sicuramente meno invasiva e proprio per questo indicata per i più piccoli, permette di effettuare più lavaggi giornalieri senza causare alcun fastidio. Il consiglio è quello di fare due lavaggi al giorno, uno la mattina e uno la sera, in maniera tale da combattere i fastidi in corso e prevenire quelli futuri.

Come fare un lavaggio nasale a un bambino

Effettuare un lavaggio nasale è molto semplice. bisogna solamente avere gli strumenti giusti e un po’ di manualità. Come anticipato in precedenza, i dispositivi necessari per svolgere questo procedimento sono una siringa senza ago e una doccia nasale, entrambi facilmente reperibili in qualsiasi farmacia.

Nonostante la doccia nasale non dia alcun fastidio, alcuni bambini, in particolar modo quelli più piccoli, tendono ad agitarsi molto durante il lavaggio. In questi casi, è possibile semplicemente inserire qualche goccia di soluzione fisiologica all’interno delle narici e rendere le secrezioni più morbide.

Quali passaggi seguire per fare un lavaggio nasale a un bambino?

Per rendere più facile il compito del lavaggio nasale, in seguito saranno elencati tutti i passaggi necessari affinché il procedimento avvenga con successo.

  • stendere il bambino su un fasciatoio o su un lettino;
  • inclinare la testa lateralmente prestando molta attenzione a non spingerla dietro. In questo caso la soluzione finirà in gola e sarà causa di violenti colpi di tosse;
  • introdurre con estrema attenzione e delicatezza la punta dello doccia nasale all’interno della narice più lontana rispetto al punto di appoggio e spruzzare il liquido;
  • se il procedimento è effettuato nella maniera corretta, il liquido uscirà dalla narice opposta;
  • ripetere nell’atra narice.

Quale soluzione scegliere per il lavaggio nasale

Gran parte dei benefici derivati dal lavaggio nasale sono dati proprio dalla presenza delle soluzioni presenti all’interno del liquido. Le soluzioni indicate per il lavaggio nasale sono due: fisiologiche e saline.
Le prime, anche dette isotoniche, hanno un contenuto di cloruro di sodio pari a 9 grammi per litro. Queste soluzioni risultano particolarmente utili poiché rispettano la fisiologia delle mucose e ristabiliscono la funzione protettiva di queste ultime.

Le soluzioni saline sono invece dette ipertoniche, in quanto presentano una quantità di sale notevolmente superiore a quella delle cellule nasali. Queste sono indicate per fornire un’azione decongestionante e per drenare le secrezioni in eccesso.

Torna in alto