Sigaretta elettronica, questa emerita sconosciuta

Sigaretta elettronica, questa emerita sconosciuta

La sigaretta elettronica (o e-cig) è un dispositivo elettrico che mira a sostituire la sigaretta classica mediante un dispositivo elettrico che simula l’azione della sigaretta. Tale dispositivo in realtà, non ha nulla a che fare con le sigarette che tutti conosciamo, ma il suo funzionamento mima l’azione che si compie per fumare, ossia aspirazione e rilascio della boccata di “fumo”.

Ciò che si andrà ad aspirare però non è frutto di una combustione, come avviene nelle sigarette, ma di un semplice meccanismo di riscaldamento che permette di inalare una sostanza liquida che si trasforma in vapore acqueo.

Tipi di sigaretta elettronica e costi

Esistono innumerevoli modelli di sigarette elettroniche con caratteristiche e costi differenti. Ogni persona si dovrà regolare in base alle proprie esigenze e gusti. Solitamente quando si acquista la prima e-cig si va su modelli economici che anche esteticamente ricordano l’aspetto di una sigaretta, ma per i fumatori incalliti tale scelta potrebbe essere inadeguata. Infatti, i modelli più economici hanno una portata di liquido, una durata della batteria ed un’intensità del gettito di vapore che potrebbe non soddisfare chi fuma molto. Bisogna valutare e leggere bene le caratteristiche dei prodotti in commercio e magari affidarsi a chi è esperto nel settore.

I modelli più economici partono da circa 20€, mentre quelli più costosi (per gli estimatori principalmente) possono arrivare a costare anche 200€. Nel mezzo ci sono una miriade di soluzioni che rappresentano il grosso del mercato di questo settore.

Il funzionamento

La sigaretta elettronica è composta da:

  • un serbatoio, dove si andrà ad inserire il liquido necessario per il funzionamento del dispositivo
  • un atomizzatore, che a contatto con la resistenza produce il riscaldamento del liquido che viene trasformato in vapore
  • una batteria, che serve affinché si possa usare il dispositivo per ore prima che questo si scarichi (e vada ricaricato)

Una volta acquistata la sigaretta elettronica e verificata la carica della batteria si dovrà inserire all’interno del serbatoio il relativo liquido ed aspirarlo mediante il beccuccio relativo chiamato drip tip, come se si stesse fumando una sigaretta. Compiendo questa azione si farà ciò che viene convenzionalmente chiamato “svapare”. La svapata può essere più o meno corposa e generare tanto o poco vapore a seconda del tipo di sigaretta elettronica e della sua regolazione.

L’utilizzo della sigaretta elettronica è molto semplice e si riduce sostanzialmente nel ricaricare il dispositivo di liquido, ogni qual volta che questo terminerà e svapare a piacimento.

La manutenzione è minima: bisogna ricordarsi di sostituire la resistenza ogni tanto. In genere questo avviene una volta al mese ma molto dipende dalla frequenza d’uso della e-cig. Ne deriva che un uso più consistente accorcerà i tempi di sostituzione ma comunque si può accorgersi che è arrivato il momento quando il sapore del liquido risulta diverso dal solito.

La batteria solitamente dura almeno un giorno ma anche qui è tutto relativo all’uso che se ne fa e al modello acquistato.

I liquidi che vengono inalati fanno male alla salute?

Facendo la doverosa premessa che rispetto alle sigarette classiche, quelle elettroniche sono esenti dai danni provocati dalla combustione del tabacco, cerchiamo di capire se le sostanze liquide contenute possono comunque impattare sulla salute.

Il liquido che va inserito all’interno della e-cig è disponibile in commercio in apposite boccette con una vasta gamma di aromi differenti e con all’interno diverse percentuali di nicotina.

L’aroma da scegliere dipende da gusti personali: chi preferisce gusti dolci può orientarsi sugli aromi fruttati o vanigliati mentre chi cerca un valido sostituto del tabacco solitamente si orienta verso aromi secchi che vadano a ricordarne il gusto.

Quello che consigliamo è di evitare di acquistare liquidi dove non sia specificato in maniera chiara le sostanze in esso contenute e soprattutto l’acquisto solo in negozi specializzati.

Detto questo, i liquidi contengono:

  • Nicotina in percentuali variabili dal 4 al 20%
  • Glicole propilenico
  • Glicerina vegetale
  • Aromi

Gli ingredienti di base come il glicole propilenico e la glicerina vegetale non sono considerati tossici se ingeriti per via orale.

La nicotina è una sostanza sostanzialmente innocua in piccole percentuali ma causa dipendenza ed è per questo che è così difficile smettere di fumare.

Gli aromi solitamente sono composti da sostanze acquose che danno il gusto all’aspirazione ma che non contengono sostanze nocive per l’uomo.

È chiaro che in mancanza di studi scientifici ufficiali dire che i liquidi contenuti all’interno delle sigarette elettroniche siano del tutto innocui è un azzardo e dunque non ne viene consigliato l’uso a chi non ha mai fumato e non ha motivo di usufruirne. Discorso diverso va fatto per chi è un fumatore e sta cercando un modo per smettere.

Sigaretta elettronica: il male minore?

Si può dire che non si conoscono ancora gli effetti della sigaretta elettronica a lungo termine ma allo stesso tempo si può affermare con certezza che si conoscono bene gli effetti devastanti del fumo anche a breve termine. Dunque, cercare di smettere con le classiche sigarette dovrebbe essere il focus quando si decide di acquistare una e-cig, invece di concentrarsi su aspetti secondari come eventuali effetti tutti da dimostrare.

Il motivo principale per cui è molto più sicuro l’utilizzo di una e-cig rispetto alle sigarette classiche è che queste non producono combustione e dunque sono esenti dalle centinaia di sostanze tossiche scaturite da questa.

È stato ampiamente dimostrato con migliaia di testimonianze che la sigaretta elettronica rappresenta il modo più efficace (e facile) per smettere di fumare.

Lo scopo non è sostituire la sigaretta elettronica a quella classica ma utilizzarla per il tempo necessario a perdere il vizio dal fumo. Questo risultato si ottiene scalando la nicotina man mano e regolandosi a seconda di come ognuno è messo.

È chiaro che un fumatore incallito che consuma un pacchetto al giorno o più, dovrà partire da dei liquidi che contengono una percentuale di nicotina elevata in modo da non sentire il bisogno di tornare al fumo classico.

Man mano che l’abitudine dello svapo sostituirà quella del fumo si potrà iniziare a scalare con la nicotina, fino ad arrivare a zero. A quel punto svapare non sarà più un bisogno ma una semplice abitudine e gestita come tale.

Solitamente capita che una volta sparito il bisogno di nicotina ci si dimentica di svapare e questa abitudine cade nel dimenticatoio oppure riesumata solo nei momenti di convivialità.

Effetti dello svapo dopo pochi giorni

Che la sigaretta elettronica sia meno nociva del fumo possiamo lasciarlo dire al solo che ha diritto di parola: il nostro corpo. Già solamente dopo pochi giorni dal passaggio alla e-cig le sensazioni che si provano danno la conferma che si è sulla strada giusta:

  • Si inizia a buttare fuori tutto il muco trattenuto sulle pareti polmonari, con una sensazione di liberazione
  • Si respira meglio e con meno affanno
  • Si è meno stanchi e intontiti
  • Miglioramento di pelle, capelli ed aspetto generale
  • Non si puzza più di fumo

Questi sono solamente gli aspetti immediati, quelli a lungo termine sono infiniti e riguardano tutti i benefici che derivano dallo smettere di fumare.

Tasche più piene… di soldi

C’è un beneficio importante che non può essere sottovalutato anche se non riguarda la salute: il risparmio di denaro. Smettere di fumare per passare alla sigaretta elettronica rappresenta un’enorme possibilità di risparmio che vale anche per chi deciderà di svapare dalla mattina alla sera. Infatti, i liquidi delle e-cig hanno un rapporto nettamente superiore in quanto a durata rispetto alle sigarette.

Per intenderci: una boccetta che contiene circa il 9% di nicotina equivale a circa 100 sigarette. Se si considera il costo medio di un flacone di circa 6€, il conto è presto fatto. Senza considerare che questa stima non tiene conto del tempo impiegato per svapare, perché ci vogliono davvero tante ore per consumare un flacone da 10ml (che è il formato più piccolo in commercio).

Svapare nei luoghi pubblici: quando è possibile e quando no

Agli arbori della messa in commercio delle sigarette elettroniche si poteva svapare più o meno ovunque. In seguito, le regole sono cambiate e oggi è discrezione dei proprietari dei locali decidere se consentire o meno l’uso della sigaretta elettronica.

Generalmente è difficile trovare qualcuno che la vieti dato che lo svapo è perlopiù inodore ma comunque ci sarà sempre qualcuno a cui dà fastidio la semplice vista di un qualcosa che assomiglia in tutto e per tutto al fumo di una sigaretta.

Per discrezione, dunque, è preferibile non utilizzarla nei locali ed in ogni caso per legge non può essere usata mai in presenza di bambini, nelle scuole e negli ospedali.

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