Tatuaggio Maori: ecco 7 curiosità
Costume e società

Tatuaggio Maori: ecco 7 curiosità

Il tatuaggio Maori, conosciuto anche come Ta Moko, è una forma d’arte indigena della Nuova Zelanda, terra dei Maori. Questi tatuaggi, molto più di una semplice decorazione per il corpo, rappresentano l’identità, lo status sociale, l’ascendenza e le tapu (tabù) di un individuo. Sono intrisi di storia, cultura e tradizione.

Ecco 7 curiosità che vi aiuteranno a conoscerli meglio.

1. Tatuaggi Maori: significato

I tatuaggi Maori non sono realizzati a caso. Ogni disegno e ogni posizione ha un significato molto specifico.

Ad esempio, i disegni sul viso rappresentano solitamente l’identità di una persona, la sua posizione all’interno della tribù e il suo pedigree.

I tatuaggi sul corpo, d’altro canto, possono raccontare storie di battaglie, di coraggio o di grandi conquiste.

Insomma, un tatuaggio Maori non è solo un’opera d’arte, ma anche un’autobiografia scritta sulla pelle.

2. Tatuaggio Maori come rito di passaggio

Nella cultura Maori, il tatuaggio è considerato un rito di passaggio.

Tradizionalmente, i giovani Maori ricevevano il loro primo tatuaggio durante la pubertà, segnando così il passaggio all’età adulta. Questo tatuaggio rappresentava non solo la loro crescita fisica, ma anche la loro crescita spirituale e mentale.

3. Tecniche tradizionali del tatuaggio Maori

A differenza della moderna macchina per tatuaggi, i Maori usavano utensili manuali per creare i loro intricati disegni. Gli strumenti utilizzati erano principalmente realizzati con ossa di albatros o di squalo, affilate in modo da creare linee precise. Questa tecnica, sebbene dolorosa, era rispettata per i suoi legami con la tradizione e la spiritualità.

4. Tatuaggi facciali Moko Kauae per le donne

Anche se i tatuaggi Maori sono più comunemente associati agli uomini, le donne Maori hanno una tradizione di tatuaggi specifica. Il Moko Kauae, un tatuaggio facciale, è indossato solo dalle donne. Questo disegno, che solitamente copre il mento e a volte le labbra e la gola, rappresenta la saggezza, il mana (prestigio o potere) e il rango della donna all’interno della tribù.

5. Tatuaggio Maori: storia e tradizione

Il tatuaggio Maori, noto come Ta Moko, ha radici profonde nella storia e nella tradizione della Nuova Zelanda, la terra originaria del popolo Maori. Quest’arte risale a centinaia di anni fa, quando i guerrieri Maori iniziavano a usare segni distintivi sulla pelle per enfatizzare il loro status sociale, il loro coraggio e le loro conquiste.

Questi tatuaggi erano realizzati utilizzando utensili affilati fatti di ossa, creando un disegno inciso anziché disegnato sulla pelle. Le diverse linee, spirali e figure geometriche avevano tutte un significato specifico, spesso correlato alla posizione sociale dell’individuo, alle sue esperienze di vita o alla sua genealogia. Questo importante rituale di tatuaggio era un rito di passaggio per i giovani Maori, segnando il loro passaggio all’età adulta. Nel corso degli anni, l’arte del Ta Moko ha subito influenze esterne e cambiamenti culturali, ma ha sempre mantenuto lo stesso rispetto per la tradizione e i valori Maori.

Nonostante l’aumento della popolarità dei tatuaggi Maori nel mondo, è importante ricordare che questi tatuaggi non sono solo un’estetica, ma rappresentano un’importante cultura indigena. Molti Maori considerano offensivo per la loro cultura vedere i disegni del Ta Moko utilizzati da persone che non comprendono il loro significato o la loro importanza. Per rispetto, si consiglia di optare per il Kirituhi, un tatuaggio Maori creato specificamente per le persone non-Maori.

6. Come si eseguono i tatuaggi Maori?

I tatuaggi Maori, o Ta Moko, vengono eseguiti attraverso una tecnica unica e tradizionale che distingue questa forma d’arte da altri stili di tatuaggio. Invece di utilizzare le moderne macchine per tatuaggi, gli artisti Maori usano utensili manuali creati da ossa di albatros o di squalo, affilati per realizzare linee precise. Questi strumenti, chiamati “Uhi”, sono utilizzati per incidere la pelle, creando solchi piuttosto che linee di inchiostro sulla superficie della pelle.

Il processo è noto per essere piuttosto doloroso e può richiedere molte ore, o addirittura giorni, per completare un tatuaggio, a seconda della complessità e delle dimensioni del disegno. Nonostante il dolore, questo processo è considerato un rito importante e viene affrontato con rispetto e serietà, sia dal tatuatore che dal ricevente. Il processo di guarigione può richiedere diverse settimane, durante le quali il tatuaggio forma una crosta che infine si stacca, rivelando il disegno finito.

7. Simboli Maori: quali sono i più diffusi?

Nel mondo dei tatuaggi Maori, la scelta dei simboli è di fondamentale importanza, poiché ogni figura ha un significato preciso e può raccontare storie specifiche.

Ecco alcuni dei simboli Maori più diffusi:

  • Koru: Questo simbolo rappresenta una felce di nuova crescita e simboleggia rinascita, crescita, forza e pace. Il suo disegno a spirale è molto comune nei tatuaggi Maori.
  • Hei Matau: Questo simbolo a forma di amo di pesce rappresenta forza e determinazione ed è considerato un amuleto portafortuna per la protezione durante i viaggi, soprattutto in mare.
  • Pikorua: Questo disegno a forma di infinito rappresenta l’eternità e i legami tra gli esseri umani. Può simboleggiare una forte amicizia o un legame tra parenti.
  • Manaia: Questa figura mitologica è vista come un messaggero tra il mondo degli spiriti e quello degli esseri umani. Combina elementi di uccelli, serpenti e umani per rappresentare cielo, terra e mare.
  • Tiki: Questo simbolo umanoide rappresenta la fertilità e la protezione contro il male. È spesso usato per proteggere la salute e la fortuna della famiglia.
  • Kowhaiwhai: Queste figure rappresentano la continuità della vita, i rapporti familiari e l’ancestralità. Sono spesso utilizzate nei tatuaggi che raccontano la storia genealogica di una persona.

Ognuno di questi simboli viene selezionato con cura e intenzione, e spesso viene combinato con altri per creare un disegno unico che racconta la storia individuale del portatore.