MAD, cos’è e cosa permette di fare

MAD, cos’è e cosa permette di fare

Entrare nel mondo della scuola è un sogno di tantissimi giovani ragazzi, che finiscono il loro percorso di studi universitario con l’obiettivo di sedersi dietro la cattedra e trasmettere le proprie conoscenze in materia ai giovani alunni.
Purtroppo, il sistema italiano inerente alle assunzioni come insegnante rende il tutto particolarmente complesso.
Esistono infatti diversi modi per lavorare nel mondo della scuola. Il primo riguarda il superamento del concorso ordinario, che consente di ottenere l’abilitazione e, se si rientra nei posti messi a disposizione, la cattedra fissa.
Se invece manca quest’ultimo step si potrà inserirsi in graduatoria GPS per le supplenze, in prima fascia. Chi invece ha solo il titolo abilitante e i 24 CFU può entrare nella seconda.
Le graduatorie permettono i nuovi inserimenti solitamente ogni due/tre anni. Se si è rimasti fuori, come fare quindi per provare a prendere una supplenza.
La MAD (messa a disposizione) serve proprio per ciò. Ma di cosa si tratta? E come sfruttarla al meglio? Scopriamolo di seguito.

Cos’è la MAD

La MAD è un’instanza informale che è possibile inviare alle scuole, pubbliche o private, per dare la propria disponibilità per un’eventuale supplenza, se l’istituto la necessita. E’ possibile inviare la messa a disposizione per la propria classe di concorso, per i ruoli amministrativi o anche come insegnanti di sostegno.
L’obiettivo principale di chi vuole insegnare con le MAD non è tanto quello dello stipendio, essendo un lavoro temporaneo, bensì accumulare punteggio per il futuro concorso ordinario o inserimento nelle graduatorie.
Appare evidente come la scuola deve dare precedenza prima a chi supera il concorso e poi a chi è inserito nella graduatoria.
Solo se quest’ultima si esaurisce sarà possibile chiamare i candidati che hanno inoltrato la MAD.
Per quest’istanza è necessario solitamente compilare un modulo, facilmente scaricabile online, con le proprie informazioni di contatto, di anagrafica, di titoli di studi, allegando anche il proprio Curriculum Vitae.
Ma come inviare efficacemente le MAD per avere opportunità concrete di essere chiamati?

L’invio delle MAD

Le possibilità di essere chiamati con le messe a disposizioni non sono altissime. Proprio per questo, è importante mandarle a più scuole possibili, dando la priorità a quelle province meno gettonate e con più carenza di personale. Zone come il Veneto, il Piemonte e la Lombardia sono ottime per l’invio delle MAD.
La procedura consiste nell’inviare personalmente la propria candidatura, in base all’organizzazione di ogni singolo istituto. Solitamente, basta inviare un’email, una pec o compilare la propria MAD tramite apposite piattaforme messe a disposizione dalla scuola.
Si nota subito come si tratta di una procedura molto lunga, che, specialmente per un numero elevato di scuole, può richiedere grandi quantità di tempo. Proprio per questo, è possibile affidarsi a un servizio dedicato alla MAD (messa a disposizione),che si occuperà dell’invio automatico delle domande per tutti gli istituti, pubblici e privati, di una provincia o più.
Si velocizzerà così notevolmente l’invio delle messe a disposizione, con possibilità maggiori di essere chiamati. Senza dubbio, il periodo ideale per procedere all’invio delle MAD, privatamente o tramite servizi specifici, è all’inizio dell’anno scolastico, quindi a Settembre, e subito dopo le vacanze natalizie, ovvero a fine Dicembre/inizio Gennaio.
Per concludere, è importante specificare nella domanda, al fine di un corretto invio, la classe di concorso per la quale si decide di presentare istanza.

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